La brand image è una cavolata?

L’immagine aziendale è una cavolata? Lo credono in molti. La responsabile della comunicazione di  un’importante organizzazione mi ha confessato – sconsolata – che i suoi soci, stimati manager e professionisti, aggirano regolarmente gli standard stabiliti per i documenti interni o esterni .  Per loro la brand image non è una componente essenziale del successo. Anzi: in ogni richiamo allo stile ufficiale vedono ogni un’eccessiva burocratizzazione e si rifiutano di tenerne conto.

Eppure, come tutti noi, sono influenzati dalle percezioni.

Tutti noi, quando riconosciamo il marchio su un’automobile, ci facciamo un’idea sul suo prezzo, le sue prestazioni e la sua affidabilità. Se quel veicolo avesse un altro marchio, anche le nostre conclusioni sarebbero diverse. Succede ogni  giorno con gli oggetti e, addirittura, con le persone.

Il potere evocativo del marchio

Succede perché Il marchio ha un grande potere evocativo. Succede perché quello appiccicato sui prodotti non è un semplice logo, ma il segno distintivo di un Brand.

Questa banale osservazione, spesso fatica ad essere compresa.

Un brand, una marca, è un insieme di componenti di cui il marchio è soltanto la parte più visibile, la punta dell’iceberg. Giorno dopo giorno, impariamo a riconoscere i marchi e, senza nemmeno rendercene conto, accumuliamo esperienze ed informazioni anche sulla parte nascosta degli iceberg:  i brand .

Attraverso i marchi e l’identità visiva, ci abituiamo ad associare ad ogni brand un preciso stile d’azione, una determinata qualità e certi valori. La sua reputazione, insomma.

Alla sola vista del logo, tutto un universo di significati ci torna alla mente. In questo modo, i brand non devono rispiegare ogni volta chi sono  e cosa fanno, ma possono limitarsi ad aggiungere l’informazione specifica che vogliono far arrivare al pubblico.

La riconoscibilità visiva migliora l’efficacia e capitalizza gli investimenti in comunicazione. È per questo che le aziende e le organizzazioni fanno così tanti sforzi per ottenerla.

L’importanza della riconoscibilità di un brand

In fondo non è nemmeno tanto importante che abbiamo un bel logo e un’immagine ricercata ed elegante. Ciò che importa è che ci comportiamo in maniera coerente con l’identità che abbiamo costruito.

Già, perché per i brand più noti, la riconoscibilità non è un prodotto del caso, ma il frutto di azioni volontarie e deliberate.

Per le organizzazioni più grandi, l’identità visiva è progettata a tavolino da un team, che la disegna in accordo con la storia che si vuole raccontare, la Vision e la Mission del brand. Persino il nome, viene definito in maniera ragionata (ci sono agenzie che si occupano soltanto di questo): deve essere breve, memorabile, evocativo e facilmente pronunciabile in tutte le aree geografiche. Nulla è lasciato al caso. Non per narcisismo, ma perché la costruzione di un brand e il suo valore passano necessariamente per la riconoscibilità visiva. Per il pubblico, l’immagine  del brand costituisce una promessa. 

Sperperare il valore del brand

Ma quella promessa deve essere mantenuta da tutti i componenti dell’organizzazione che si identifica col brand, non basta che vi si adeguino i vertici.

Danneggiare involontariamente un brand e il suo marchio è facile. Ad esempio, possono farlo i membri di un’organizzazione quando distorcono il logo sui documenti o sul web, quando lo utilizzano con colori “quasi uguali a quelli ufficiali” o quando inviano newsletter  con caratteri tipografici “ più simpatici di quello imposto” .

Il successo o l’insuccesso di un’impresa passa dal mantenimento di quella promessa. E prima ancora che economico, il danno è di reputazione, perché se neppure il marchio riesce ad essere uguale a se stesso, come ci si può aspettare che lo sia tutto il resto? Il pubblico rimane disorientato, non riconosce l’interlocutore, non sa cos’aspettarsi. Però vede una cattiva organizzazione e perde fiducia.

Il danno non riguarda mai soltanto la Direzione di un’organizzazione o la sua proprietà: l’insuccesso produce conseguenze indesiderate su ogni sui componente. Rimediare a quel danno potrebbe essere molto costoso o, addirittura impossibile.

È per questa ragione che un’azienda o un‘organizzazione dovrebbero accertarsi che tutti i membri conoscano le linee guida sull’immagine aziendale e l’importanza di seguirle, perché quelli che sembrano banali margini di libertà rischiano di vanificare il lavoro serio che si fa nel resto  del tempo

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